dal mito della caverna all'era digitale

Investire nella scuola, sui giovani e sulla cultura per un futuro degno di un grande paese

LA GENERAZIONE DEGLI EFFIMERI

L'arte e la cultura, nella storia dei popoli, hanno sempre rappresentato un momento di fioritura artistica, ed anche una occasione d'inclusione sociale e uno strumento di crescita economica.  Oggi che i valori della cultura sembrano appiattirsi sulle nuove tecnologie, qualcuno ha inteso traslocare il sapere negli allegri madrigali del rinascimento digitale.
L'euforia dei tempi moderni il più delle volte spinge a rappresentare una realtà affollata di ombre e di illusioni, trasformando di giorno in giorno la popolazione giovanile nella generazione degli effimeri.  Siamo i prigionieri della caverna dove le ombre sono la misura dell'attimo che vive e si esaurisce nel suo divenire.
Quello che doveva essere il progresso della storia sta diventando la metafora della condizione umana rispetto alla conoscenza.
Serve una grande «rivoluzione culturale» capace di trasformare il pensiero degli uomini ed il modo di porsi nella società, recuperando la memoria dei Padri per tracciare il futuro dei Giovani.
Serve quell'Uomo che ha raccontato la Storia con la pietra, con il papiro e con la pergamena, ancora capace a dialogare con i suoi figli e sappia preservare la vita per le future generazioni.
Serve riscoprire i vecchi compagni di scuola. Era una buona compagna l'arte, la storia e la filosofia, ed ancora la matematica, il latino e le scienze.
Tutti rappresentavano «l'amore per la cultura e la sapienza»;.

PROTAGONISTI DEL TEMPO

In tale visione e partendo dalla scuola si inserisce il progetto «Arte e Cultura».
Esso intende essere un modello di riferimento per il sapere che predilige il coinvolgimento dei giovani e la partecipazione attiva dei cittadini.
Promuovere un società dove l’uomo possa essere testimone del tempo e consapevole delle sue scelte: attivo e desideroso di partecipare, di dipingere e fotografare e raccontare, in altri termini una società di persone protagoniste.
Che le tecnologie digitali, poi, possano suscitare profonde implicazioni nella vita di tutti i giorni, non coglie di sorpresa nessuno.  Basta sapersi intendere.
Nella storia dell’uomo, dalla lavorazione dei metalli al microchip, l’innovazione ha sempre comportato fenomeni di radicale mutamento nelle attività umane e, conseguentemente, nel pensiero, nella cultura e nei rapporti sociali.
E questo non deve fare paura. Passato il tempo in cui gli uomini, senza fatica, si cibavano dei frutti allungando la mano, l’innovazione ha sempre aiutato gli uomini, mitigandone la fatica ed esaltandone la produttività.
E in tema di promozione della cultura la storia dell’uomo è un esempio illuminante, passando dalla penna d'oca alla linotype e da questa al computer.
Elevandosi sopra ogni contingenza storica, se rappresentato nel ruolo che gli compete, il digitale non è un'antinomia de «il mito della caverna», anzi con lo sguardo rivolto al futuro, esalta la capacità dell’uomo nel suo rapporto con le cose che lo circondano e nelle sue relazioni con la società intera.

IL PROGETTO

Il progetto «Arte e Cultura» si inserisce nel quadro delle attività rivolte a promuovere e valorizzare le libere espressioni e le forme di creatività nelle diverse discipline artistiche e culturali, in una visione che comprenda e accosti attività dell’ingegno umano e società.
Scenario di rappresentazione delle attività saranno gli spazi aperti, le piazze e le strade dei centri storici, a tal fine predisposti, ma anche i musei, le gallerie d'arte ed i poli culturali dove gli artisti potranno esporre i loro lavori e, con il loro talento ed il carattere innovativo delle loro idee, potranno contribuire a rendere vive le testimonianze del passato.
Alle manifestazioni potranno partecipare artisti singoli o in gruppi legati alle Scuole di Arti e Mestieri, ai Licei artistici e alle Accademie, nonché a tutte le altre scuole di formazione che si prefiggono, in tema di discipline artistiche, sbocchi lavorativi per le giovani generazioni.
Le opere esposte saranno pubblicate on line nel portale «Arte e cultura» per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini e consentire loro di potere esprimere, in modo sicuro e trasparente, scelte e preferenze.
Giacché questo progetto ha anche l'ambizione di valorizzare la carriera degli artisti, per ogni categoria di opere, le prime tre classificate saranno esposte in una galleria d'arte di una città europea ed ai rispettivi autori sarà dedicato un intero sito web nel portale «Arte e cultura».

TRA MEMORIA E FUTURO

I centri storici sono la narrazione del processo generativo che ha stratificato segni e linguaggi delle varie epoche e ne ha plasmato la forma.
Sono il cuore della civiltà e costituiscono il nucleo originale su cui il nostro Paese ha costruito la sua identità.
Ridare vita e vivacità ai centri storici rafforza e valorizza le radici culturali e la memoria di un Popolo, racconta la storia che unisce il passato al presente e ci proietta nel futuro.
È la visione di un futuro che dà speranza ai giovani, senza rinnegare i valori testimoni del tempo, e può aprire nuovi spazi di crescita in grado di travalicare le mura delle città.
Nella visione monetizzata dei problemi della convivenza civile, a volte, è difficile apprezzare il valore monetario degli scenari fisici del tessuto urbano, delle isole pedonali, dell'apprezzamento estetico per il colore.
Eppure il futuro è legato all’uomo ed al suo habitat e, quindi, all'ambiente e alla sua sostenibilità.
Riqualificare i centri storici rappresenta, oggi, la nuova frontiera per rilanciare lo sviluppo delle città, migliorare la qualità degli spazi urbani e della vita, accrescere la capacità attrattiva dei comuni e contribuire a migliorare l’offerta ricettiva.

Il tema

Erano gli anni

Erano gli anni Sessanta e Settanta ed era una buona tradizione la “Ricasoliana” a Palermo o la “Marguttiana” a Roma ed ancora la "Settimana d'arte della Versilia", successivamente denominata anch’essa la “Marguttiana”, fondata da un gruppo di artisti tra i quali Carlo Carrà.
Queste e le altre di tante città d’Italia erano iniziative meritorie, avevano l’obiettivo di portare le opere dell’ingegno umano per le vie e le strade delle città, trasformandole in luoghi di aggregazione, di confronto, di scambio, di crescita del senso civico, di apertura verso il mondo e di elaborazione di nuove sintesi culturali.
Le manifestazioni univano artisti sconosciuti a nomi illustri senza rivalità, ma unicamente per il piacere di scambiare opinioni: si organizzavano dibattiti e riunioni conviviali con la partecipazione dei visitatori, finalmente avvicinati all'arte per poterne discutere con gli artisti.
L’obiettivo era portare l'Arte a contatto con il pubblico e di coinvolgerlo più direttamente nei problemi e nelle tematiche che la caratterizzavano.

la partecipazione

Oggi in Italia la partecipazione dei cittadini alla vita culturale è decisamente inferiore alla media europea e permangono forti differenze tra i pochi che hanno un’alta esposizione alla cultura e i molti che non ne hanno alcuna.
Il fenomeno è ancora più grave nei piccoli centri, in quelli geograficamente isolati e nelle periferie delle grandi città, dove l’offerta culturale è limitata o poco diversificata.
Esiste una scarsa consapevolezza dei valori identitari veicolati dal patrimonio storico-artistico ed un inadeguato accesso alle opportunità culturali che impedisce il pieno sviluppo delle persone e la loro effettiva partecipazione.
Da più parti si sente il bisogno contrastare tali dinamiche, riscoprendoci promotori di arte e di cultura per ripristinare la memoria storica delle nostre comunità.
Quando la cultura e l'arte nascono in luoghi dove sgorgano spontanee le pulsazioni più interessanti, il cittadino si riscopre costruttore del pieno sviluppo e della effettiva partecipazione alla vita sociale ed economica del Paese.

le sezioni

Il progetto prevede lo svolgimento delle attività articolate in più sezioni

PITTURA

Opere realizzate in piena libertà stilistica e tecnica (olio, tempera, acrilico, inchiostro, grafite) su qualsiasi tipo di supporto. Sono ammesse tecniche come collage e applicazioni polimateriche.
Misure massime 200 x 300 cm

SCULTURA

Opere create in qualsiasi materiale organico o inorganico. Possono anche avvalersi di suoni, luci, video e movimenti meccanici o elettrici
Misure massime 200 x 200 x 400 cm

grafica e design

Opere create in qualsiasi materiale organico o inorganico. Possono anche avvalersi di suoni, luci, video e movimenti meccanici o elettrici
Misure massime 200 x 200 x 400 cm

ARTE FOTOGRAFICA

Fotografie su supporto analogico o digitale, a colori o in bianco e nero.
Immagini generate o ritoccate utilizzando il computer.
Misure massime 200 x 200 cm

Video, film e cortometraggi

Video, film e cortometraggi realizzati con tutte le tecniche di animazione.
Durata massima 15 minuti

SCENOGRAFIE

Elementi scenici cinematografici, teatrali e televisivi. Scenografia intesa come arte, come libera ideazione di tecniche pittoriche, architettoniche e prospettiche
Misure massime 200 x 200 x 400 cm

ARTI DECORATIVE

Legate alla realizzazione di oggetti d'uso, anche di tipo industriale, e realizzate con le tecniche delle arti figurative come la pittura e la scultura
Misure massime 200 x 200 x 400 cm

ARTIGIANATO ARTISTICO

Opere e prodotti di elevato valore estetico o ispirati a forme, modelli, decori, stili e tecniche tipici del patrimonio storico e culturale
Misure massime 200 x 200 x 400 cm